Laser chirurgia ginecologica

Laser chirurgia ginecologica

Laser vaporizzazione

La laser vaporizzazione consiste nella distruzione di un’area malata (infezione da Papillomavirus, neoplasia intraepiteliale) mediante vaporizzazione tissutale provocato dal raggio che utilizzato attraverso il colposcopio permette un trattamento altamente specifico e preciso. E’ possibile trattare lesioni a livello del collo dell’utero, della vagina o della vulva.

Il trattamento non è doloroso e non necessita di anestesia.

Durante il trattamento si può avvertire un po’ di fastidio al basso ventre simile a quello durante le mestruazioni.

Generalmente  la durata del trattamento è di circa 10-15 minuti.

Dopo il trattamento ci potrebbe essere sanguinamento che potrebbe durare anche fino alla mestruazione.

Dopo la laserterapia si consiglia per circa 20 giorni di non immergersi in vasca, piscina, mare, non utilizzare prodotti endovaginali come creme, lavande, ovuli o tamponi assorbenti, non avere rapporti sessuali e gestire il sanguinamento con assorbenti esterni, eseguire igiene personale con doccia o bidet utilizzando detergenti comuni.

E’ possibile riprendere l’attività quotidiana dal giorno successivo al trattamento.

Laser conizzazione

La laser conizzazione consiste nel rimuovere una parte della cervice uterina (parte del collo dell’utero) con una lesione neoplastica intrepiteliale di vario grado ( CIN I,II,III). La parte (cono) asportata verrà inviata all’esame istologico per una diagnosi definitiva.

Nella maggior parte dei casi la laserconizzazoione è un intervento che porta alla guarigione.

La laservaporizzazione è un intervento ambulatoriale che si esegue in anestesia locale (come per estrazione dentaria), non dolorosa.

Generalmente la durata del trattamento è di 20-30 minuti .

Dopo laserconizzazione il colo dell’utero si ripara spontaneamente in circa 15/20 giorni, in maniera fisiologica.

Dopo la laserterapia si consiglia per circa 20 giorni di non immergersi in vasca, piscina, mare, non utilizzare prodotti endovaginali come creme, lavande, ovuli o tamponi assorbenti, non avere rapporti sessuali e gestire il sanguinamento con assorbenti esterni, eseguire igiene personale con doccia o bidet utilizzando detergenti comuni.

Si può riprendere la normale attività quotidiana il giorno successivo al trattamento.

Colposcopia

La Colposcopia è un esame ginecologico con il quale il medico guarda il collo dell’utero dopo aver applicato un liquido che si chiama Acido acetico.

Anche nella Colposcopia il medico usa lo speculum vaginale, come nella visita ginecologica. Lo speculum è uno strumento che introdotto in vagina ne distanzia le pareti e permette di visualizzare il collo dell’utero.

Durante la Colposcopia il medico usa il colposcopio, uno strumento che serve per illuminare il collo dell’utero e consente di vederlo ingrandito.
Se il medico vede delle alterazioni può fare un piccolo prelievo di tessuto dal collo dell’utero. Questo prelievo si chiama biopsia.

Se il medico vede un polipo del collo dell’utero è possibile che esegua una polipectomia per rimuoverlo.

In genere la Colposcopia non è dolorosa. Se fosse necessaria una biopsia/polipectomia potrebbe essere avvertito un fastidio simile ad un pizzicotto o ad un dolore mestruale.

La ripresa della quotidianità è immediata.

Quando può essere necessario fare la colposcopia?

  • Quando il PAP-TEST non è NEGATIVO
  • Quando l’HPV-test è POSITIVO
  • Quando si hanno perdite vaginali non normali ( di sangue o altro)
  • Quando si è riscontrata infezione virale vulvare
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